Il libretto postale è uno degli strumenti di risparmio più comunemente utilizzati in Italia. Qui i risparmi personali sono al sicuro, garantiti dallo Stato, ma allo stesso tempo però non generano grandi interessi. In questo articolo approfondiremo l’argomento sotto diversi aspetti utili al lettore.
Il libretto postale è tra gli strumenti di risparmio più utilizzati in Italia, grazie anche all’estrema facilità di utilizzo. Emesso da Poste Italiane, ha la stessa funzione di un salvadanaio. I soldi versati al suo interno sono garantiti dallo Stato Italiano stesso, che promette di preservare ogni cifra versata.
Un tempo era “al portatore”, questo significa che chiunque si recava all’ufficio postale con il libretto cartaceo poteva effettuare liberamente prelievi e versamenti. Questa pratica è stata eliminata a partire dal 31 dicembre 2018.
Ad oggi, permette di versare e prelevare denaro in ogni ufficio postale presente sul territorio italiano. Il prelievo è possibile anche presso gli sportelli ATM Postamat.
Uno dei principali vantaggi, rispetto ad altri strumenti di deposito come il conto corrente, è che non necessita del pagamento di ulteriori costi di gestione. Oltre all’imposta di bollo, è completamente gratuito.
Il prezzo dell’imposta, a seconda delle situazioni, può avere un costo di:
Nel secondo caso, è presente un prelievo fiscale sugli interessi maturati, con un'aliquota pari al 26%.
Il libretto postale smart altro non è che una versione digitale del libretto ordinario, che può essere gestito completamente online.
Tramite app, l’utente può gestire i propri risparmi e tenere traccia di tutte le operazioni effettuate su tale libretto, come i depositi o i prelievi.
Inoltre, con l’apposita Carta Libretto sarà possibile, inoltre, effettuare prelievi presso gli sportelli ATM Postamat distribuiti su tutto il territorio nazionale.
Il libretto Smart inoltre permette, sempre online o tramite app, di vincolare somme di denaro e partecipare alla sottoscrizione di Buoni Fruttiferi Postali, uno dei modi più semplici per risparmiare e fare un investimento sicuro. Questo perché il garante per questa tipologia di prodotto è proprio lo Stato italiano.
Nel libretto postale ordinario non esiste un limite massimo di cifra che può essere depositata. Ogni utente può inserire al suo interno la cifra che desidera. Una cosa importante da sapere però è che, come accade per il conto corrente, la somma viene garantita solo se inferiore ai 100.000 euro.
Che cosa significa questo? In caso di bail-in, il denaro depositato oltre questa cifra non è garantito. Il bail-in, detto anche salvataggio interno, è uno strumento utilizzato dalle banche che si ritrovano in una situazione di crisi interna. Questo mezzo di risoluzione viene utilizzato con lo scopo di risanare la crisi il più velocemente possibile.
Questa soglia di 100.000 euro “intoccabili” è definita per correntista. La Direttiva europea 2014/59 UE definisce la legislazione in materia, richiamando la Direttiva 2014/49/UE. Questa specifica espressamente che la soglia di 100.000 euro è da intendersi per correntista.
In generale, il rischio che ciò si verifichi è molto basso ma è sempre bene esserne a conoscenza. Inoltre, è sempre prudente non depositare tutti i propri risparmi in un unico luogo. In particolare, in situazioni economiche difficili, è sempre bene avere diversi fondi da cui poter attingere.
Il libretto postale ordinario, a differenza di quello smart, è disponibile anche nella versione cartacea. Questo libretto può essere utilizzato per l’accredito della pensione, fate attenzione però: qui non può essere depositato lo stipendio. É possibile fare dei versamenti tramite conto corrente, questo però dovrà avere lo stesso intestatario del libretto in questione.
Il libretto postale dispone effettivamente di un codice IBAN, però c’è molta confusione rispetto al suo effettivo utilizzo. Il codice IBAN, codice che identifica in modo univoco ogni conto corrente, in questo caso come abbiamo detto non può essere utilizzato per l’accredito dello stipendio ma solamente per quello della pensione. Su questo IBAN è possibile anche ricevere dei bonifici, questo però solo nel caso in cui provengano da un conto corrente registrato in fase di apertura del libretto postale e intestato al titolare del libretto postale in questione; anche in caso di cointestazione.
Questa operazione, disponibile per il libretto postale ordinario, sarà da eseguire presso l’ufficio postale di riferimento. La stessa operazione sarà possibile farla anche per il libretto postale smart, direttamente online o tramite l'apposita app.
Da un libretto postale non è possibile effettuare dei bonifici poiché Poste Italiane non prevede questa opzione. Non si possono fare bonifici né dall’ufficio postale, né dal sito di Poste Italiane, tantomeno dall’applicazione: questa funzionalità non è prevista dal libretto postale.
La differenza principale tra questi due strumenti è la seguente: il conto corrente non ha solamente lo scopo di deposito di denaro, ma mira alla crescita degli interessi di una tale cifra. Il libretto postale, come abbiamo detto, ha la funzionalità di un vero e proprio salvadanaio.
In base ai costi di gestione, un conto corrente offre diverse funzionalità. Il libretto postale invece è a costo zero, esclusi gli oneri fiscali. In ogni caso, il libretto postale permette al suo proprietario di fare versamenti e prelievi presso gli uffici postali, tramite l’apposita carta libretto. Il libretto ordinario prevede l’opzione di accredito diretto della pensione, con annessa un’assicurazione totalmente gratuita che copre dall’eventualità di furto di contanti durante un prelievo, per una cifra massima di 700 euro all’anno.
Fiscalmente parlando, l’imposta di bollo relativa a questi due servizi non varia di molto. Per entrambi gli strumenti, se non si superano i 5000 euro di giacenza media si è esentati dal pagamento dell’imposta di bollo. In caso di superamento, come abbiamo detto, sarà di 32,20 euro all’anno per le persone fisiche e 100 euro per quelle giuridiche.
La chiusura durante l’anno del libretto postale o del conto corrente comporta un ricalcolo dell’imposta di bollo, in base ai mesi di apertura del contratto in questione.
Investire i propri risparmi è una decisione strategica che può fare la differenza nel lungo periodo. Quando si lasciano i soldi fermi su un conto corrente o in un libretto di risparmio, si corre il rischio che il valore del denaro diminuisca a causa dell’inflazione. Al contrario, investendo in strumenti finanziari, è possibile ottenere rendimenti che superano l'inflazione e aumentare il valore del proprio capitale.
Inoltre, investire offre l'opportunità di diversificare le proprie entrate, costruendo un portafoglio bilanciato che può includere obbligazioni, azioni, fondi comuni e altri strumenti. A seconda del livello di rischio che sei disposto ad accettare, puoi scegliere investimenti più o meno volatili, sempre con l’obiettivo di raggiungere i tuoi obiettivi finanziari, che possono variare dall’acquisto di una casa, al finanziamento degli studi, fino alla creazione di un fondo pensionistico più solido.
Non è necessario disporre di grandi somme per iniziare a investire. Anche piccole somme investite regolarmente possono crescere nel tempo grazie all'effetto degli interessi composti. Questo significa che non solo guadagni sui tuoi investimenti, ma anche sui guadagni precedenti, creando una crescita esponenziale.
In sintesi, investire è un modo intelligente per far lavorare il proprio denaro, assicurandosi di non perdere potere d'acquisto nel tempo e costruendo una base solida per il futuro. Pianificare e scegliere gli strumenti giusti ti permetterà di affrontare le sfide economiche con maggiore serenità e sicurezza.
Oltre al classico libretto postale, esistono numerosi strumenti alternativi per far fruttare i propri risparmi in modo più efficiente. Uno dei più noti sono i fondi comuni di investimento, che permettono di diversificare il capitale investendo in un portafoglio composto da azioni, obbligazioni e altri strumenti finanziari. Un'altra opzione sono i conti deposito, che offrono tassi di interesse generalmente superiori a quelli di un libretto, seppur con vincoli sulla disponibilità del denaro.
Se preferisci prendere più rischi in cambio di potenziali rendimenti più alti, puoi esplorare le azioni o gli ETF (Exchange Traded Fund). Le azioni rappresentano una quota di proprietà in un’azienda e offrono la possibilità di partecipare alla crescita della stessa. Gli ETF sono fondi negoziati in borsa che replicano l’andamento di un indice di mercato, come il FTSE MIB o l’S&P 500, e sono considerati un buon compromesso tra diversificazione e costi contenuti.
Un'altra opzione interessante sono i piani pensionistici integrativi, come i fondi pensione, che ti permettono di accumulare un capitale nel tempo per integrare la pensione pubblica, godendo spesso di agevolazioni fiscali. Infine, se sei interessato a strumenti più innovativi, puoi considerare il crowdfunding immobiliare o il peer-to-peer lending, che permettono di finanziare progetti o prestare denaro ad altre persone o imprese, ottenendo interessi.
Ogni strumento ha le sue caratteristiche, e la scelta dipende da diversi fattori: l’orizzonte temporale, il livello di rischio che sei disposto ad accettare e gli obiettivi finanziari che desideri raggiungere. Diversificare il portafoglio è sempre una strategia vincente per bilanciare rischi e opportunità.
Speriamo di aver fatto chiarezza su uno degli strumenti di risparmio più utilizzati in Italia. Per avere maggiori informazioni e un confronto gratuito con uno dei nostri consulenti potete rivolgervi all'indirizzo: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. oppure telefonare allo 0444/1620697 oppure richiedere una consulenza gratuita.
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